Lago di Garda


MATERIALE DI CUI SONO COSTRUITE LE ROCCE DEL MONTE BALDO

I monti possono essere formati da vari tipi di roccia: quella calcarea (formata da scheletri di organismi marini); quella lavitica (lava e materiali emessi dai vulcani); quella granitica o dolomitica molto dura e resistente.
Il M. Baldo è formato, in gran parte, da roccia calcarea, in quanto milioni di anni fa costituiva il fondo del mare e, quindi, lo scheletro di milioni di animali marini morti ha formato le sue rocce.
La roccia calcarea non è molto resistente e viene facilmente erosa dall’azione dell’acqua, del vento, del freddo.
È per questo motivo che, attraverso migliaia di anni, il M. Baldo ha cambiato continuamente aspetto. I ghiacciai o i fiumi hanno scavato delle fosse profonde, che poi divennero delle vallate.
Le notizie di tutti questi cambiamenti sono giunte a noi attraverso delle formazioni particolari che si chiamano: FOSSILI.
I fossili del M. Baldo sono resti di animali marini che, pur mantenendo la loro forma, sono stati trasformati in roccia. 
Molto significativi e frequenti sulle rocce del M. Baldo sono le AMMONITI, animali marini simili al calamaro o al polpo, che come tutti i fossili non esistono più allo stato vivente, ma sono giunti a noi sotto forma di roccia e ci dicono che molto tempo fa in queste zone c’era il mare.
Altri fossili sono: i lamellibranchi, il gasteropodi e qualche tipo di alga.



LA SISMICITA’ DEL LAGO DI GARDA

La sismicità, ossia la presenza di terremoti nella regione del Garda, come quella della massima parte del territorio italiano, deriva dai grandi spostamenti che si verificano sulle rocce.
Le masse rocciose possono presentare delle grandi fratture, lunghe anche molti chilometri. Nella zona del M. Baldo vicino a Lazise, San Zeno di Montagna, Malcesine, l’ipocentro è molto profondo; non supera, infatti, i 5 km, mentre nelle zone vicino a Salò gli ipocentri sono più profondi e quindi più violenti.



NEL CORSO DELLA STORIA I PIU’ GRAVI TERREMOTI FURONO:

-
245 a.C.: viene inghiottita la cittadina di Benàco e a Verona ci furono molti crolli irreparabili sia all’Arena sia al Teatro Romano.
- 1457: grosso terremoto nel trentino e sul Garda; crollano anche i monti.
- 1703: il consiglio della Gardesana proclama i Santi Benigno e Caro per sentire delle denotazioni.
- 1782-83: Malcesine subisce gravi danni; la gente si allontana per sentire delle detonazioni.
- 1809: a Malcesine in Piazza compare una fessure lunga 200 m e larga 18 cm; si alza il livello delle acque.
- 1833: una grossa frana precipita presso il Santuario della Madonna della Corona.
- 1866: grosso terremoto colpisce Malcesine, Cassone e Ferrara del M.B.
- 1976: scosse con magnitudo di 4,5 sulla riviera di potente.
Dal 1860 a oggi ci sono stati nella zona del lago di Garda più di 40 terremoti. 86 comuni del Veneto si avvalgono della legge antisismica N°64 del 1974 che richiede alla concessione edilizia l’autorizzazione del Genio Civile.



VENTI D’ITALIA

Il vento è lo spostamento di masse d’aria, causato da differenze di temperatura e di pressione.
La velocità del vento si misura con: ANEMOMETRO.
La direzione del vento si misura con: ANEMOSCOPIO.

L’ANDER: soffia da ovest a sud – ovest. Se d’improvviso, di mattino o sera, soffia impetuoso e causa tempeste. Si chiama anche “Fasamela” o “Vent de Salò ”.

LA GARDESANA: spira con tempo stabile, generalmente di notte (e al mattino si unisce alla tramontana).

VENTI LOCALI

I venti, oltre a facilitare o vietare le pesche varie, hanno anche un’azione che si ripercuote su tutta la vita organica sommersa. I principali venti del Lago di Garda sono: 
Il SOVER o TRAMONTANA: proviene da Riva, spira dal mattino fino a mezzogiorno. Quando soffia violento, sprigionandosi dalle giogaie del Baldo e dalle sue gole, sembra abbattere ogni cosa. Si chiama anche “SARCA”.

L’ORA: spira in direzione opposta al Sover ed è di mkinor forza. Inizia quando cade la tramontana e cessa al tramonto del sole.


ALTRI VENTI DEL LAGO:

Venti e arie di cattivo tempo sono: la Vinessa (da Venezia) – scirocco – spira da sud-est con forza talvolta straordinaria e arriva a durare anche un intero giorno. Soffia soprattutto in marzo e prende il nome di VESENTINA (VICENTINA) se spira dall’est, il PESCHEROTA (PESCHIERA) se viene da sud-est e di BOSCAROLA quando ha forza limitata e regolare.
La Vinessa è vento contrario alla buona pesca e il pescatore usa dire che essa stria el lago.
Alla Vinessa si aggiunge il Cornalò che spira da ponente. È vento invernale e rigido. Spira di rado e per poche ore.
Più frequente, in inverno, è ilm Luganot (da Lugano) che spira da sud-ovest e soprattutto da mezzogiorno a sera.

ALTRI VENTI LEGGERI SONO:
- ARIE DE SOTO: da sud-ovest invernali.
- ARIA DA NEBBIA: che ha la stessa direzione e spira nella stessa epoca.
- ARIA DA GOCIE (gocce): variabile in direzione, di breve durata e di poca forza.
- BRUMAROI: zeffiri invernali ha direzione continuamente variabile e di inizio di bel tempo. 
- VISSINEI: refoli più accentuati, quasi vento furioso.
- SORBE: specie di trombe marine.
- ARIA BASTARDA: non si sa da dove provenga.
- ARIA SENSA PE’ (senza piede): quell’aria che spira senza causa apparente, variale e di poco durata.
- VENT DA L’ADESO: vento dell’Adige.
- VENT DA MONT: proviene da Gargnano.



IL CLIMA DEL LAGO DI GARDA

i
l clima è l’insieme dei fenomeni meteorologici che caratterizzano una determinata località. Gli elementi che lo determinano sono: TEMPERATURA, UMIDITA’, VENTI, PRESSIONE.

Grande importanza hanno anche i fattori climatici:
- LATITUDINE
- ALTITUDINE
- DISTANZA DAL MARE
- CORRENTI MARINE
- ESPOSIZIONE AL SOLE E AI VENTI
- ESPOSIZIONE TOPOGRAFICA
- VEGETAZIONE

La scienza che studia le condizioni e i cambiamenti dell’atmosfera è la meteorologia.
Gli strumenti usati sono:
- termometro
- barometro
- pluviometro
- anemometro (misura la velocità del vento)
- anemoscopio (misura l’intensità del vento)
- igrometro



LA TEMPERATURA DEL LAGO


Il clima del lago si dice essere MEDITERRANEO a seguito dell’influsso termoregolatore dl lago (CALDO, con un massimo di precipitazioni nei mesi freddi e primaverili).
La massa d’acqua del lago determina un’azione termoregolatrice, che consente una temperatura annuale di 12-15°C. Il calore estivo riscalda le acque fino a una profondità di 10-15 metri.
Il LAGO restituisce, questo calore durante l’INVERNO dal momento che in questa stagione l’aria circostante si raffredda rapidamente, mentre il raffreddamento delle masse d’acqua è assai più lento.
Le PIOGGE cadono in media 90 giorni all’anno con un minimo estivo e un massimo in primavera – inverno, anche se negli ultimi anni sono abbondanti e concentrate in pochi giorni. Le NEBBIE sono scarse. Sono poco frequenti le gelate, la brina, e la “GALAVERNA”. Anche la neve quando arriva non duro molto e si scioglie molto rapidamente in giornata.



PREVISIONI PRATICHE


Non disponendo di un servizio meteorologico, si fanno attente osservazioni:
- se la pressione aumenta si ha un miglioramento
- se la pressione diminuisce si ha brutto tempo
- se il vento ruota in senso orario porta miglioramento, se ruota in senso antiorario si ha peggioramento
- se si ha una diminuzione di pressione ma avviene lentamente si ha PIOGGIA
- se si ha una diminuzione di pressione rapida porta un vento molto forte 
- quando si ha il cielo a pecorelle, si ha acqua a catenelle. Le nuvole si chiamano CIRRIFORMI.



PUNTI DI OSSERVAZIONE DEL METEO LOCALE

1) OSSERVATORIO METEOROLOGICO PIO BETTONI: si trova a Salò, fu fondato nel 1877, è il più antico d’Italia, fa osservazioni e previsioni climatiche, fa parte del CNR (Centro Nazionale Ricerche); dal 1889 fa ricerche in campo sismico.
2) ISTITUTO DI GEOFISICA E DI BIOCLIMATOLOGIA: si trova a Desenzano, fu fondato dal nazionalista Don Angelo Chiatti nel 1882, studia la climatologia benacense e la bioclimatologia.
3) LABORATORIO DI RICERCA IDROBIOLOGICO E AMBIENTALE: si trova a Riva del Garda, fa ricerche nel settore biologico e ambientale del Lago e fu fondato nel 1988/1989.



OROGRAFIA DEL LAGO

La Gardesana orientale a sud l’ANFITEATRO MORENICO e a nord la catena del Monte Baldo.
Le punte più alte della catena sono:
- il monte ALTISSIMO (2078 m)
- PUNTA TELEGRAFO (2200 m)
- Tra Torbole e Riva c’è il monte BRIONE, costituito da roccia sedimentaria stratificata.

La Gardesana occidentale che va da Riva a Gargnano presenta un versante molto ripido che scende a picco sul lago.
Le principali cime del versante occidentale sono:
- Monte PALONE (1635 m)
- Monte TREMALZO (1975 m)
- Monte DENEVRO (1460 m)
- Monto STIMO (1466 m)
- Monte PIZZOCOLO (1582 m)
- Monte CAPLONE (1977 m)

Da Salò inizia l’anfiteatro morenico che ricorda tutta la parte sud del lago.



TOPOGRAFIA DEL LAGO DI GARDA

IL LAGO DI Garda è il maggior lago d’Italia, ed è situato nel settore nord orientale d’Italia. Bagna le provincie di Brescia, Verona, Trento.
La parte settentrionale si trova per circa 30 km tra il Baldo a est e le Prealpi lombarde a ovest (Valle Giudicaria e Ledrensi), la parte meridionale è delimitata dalle colline moreniche.



ALCUNI PARAMETRI MORFOMETRICI

·
La sua superficie è: 367,945 km2 (24° lago Europeo per superficie)
· È situato a 65 s.m.
· Il suo perimetro è: 167,4 km.
· La sua lunghezza è: 53,5 km.
· La sua larghezza massima è: 16,7 km.
· La sua larghezza minima è: 2,35 km.
· Longitudine: 45°
· Latitudine: 10°



ISOLE

Nel lago ci sono 5 isole:
- Isola del Garda
- Isola del Trimelone
- Isola di san Biagio o dei Coniglio (vicino all’isola del Garda)
- Isola dell’Ulivo (di fronte a Malcesine)
- Isola del Sogno (penisola quando l’acqua del lago è bassa)
L’Isola del Garda è poco più di 1 km e larga circa 60 m. si trova al largo di San Felice di Salò.
L’Isola del Trimelone è circa 5000 km2 e si trova di fronte ad Assenza di Brenzone.



IMMISSARI
Gli immissari sono 25, tra tutti i più importanti sono: il Sarca a Torbole, il Varone a Riva, il Panale sulla costa occidentale del lago. Il più corto è l’ARIL di 175 m e risulta il fiume più corto del mondo. Si Trova a Cassone. Tanti altri nascono dalle colline moreniche ma sono poveri d’acqua e inquinati. Dal 1959 vicino a Torbole si immette una galleria lunga 9,65 km e scarica nel lago parte delle piene del fiume ADIGE.



EMISSARI

L’unico emissario del lago di Garda è il MINCIO. Esso origina presso Peschiera e si immette nel PO dopo 73 km. Lungo il suo corso forma i 3 laghi presso Mantova.



ORIGINE DEL LAGO DI GARDA

IL LAGO DI Garda si classifica come lago prealpino di origine glaciale. Durante le fasi di nascita delle alpi si sono create molte fratture che hanno cambiato l’orografia del territorio benacense.
In una di queste fratture si è collocato il Lago di Garda. Originariamente questa frattura assomigliava a una valle a V percorsa da un fiume. Questo spiegherebbe la profondità dell’alveo roccioso.
Circa 7 milioni di anni fa (era cenozoica), il livello del Mar Mediterraneo subiva numerosi abbassamenti di livello in seguito ai movimenti della placca Africana e Euroasiatica. Così per raggiungere il mare i corsi d’acqua subivano delle deviazioni scavando profonde gole: lo stretto di Gibilterra riempie il bacino Mediterraneo, l’acqua avanza nella Pianura Padana e nella valle del Garda.
Agli inizi delò cenozoico si ha un movimento tettonico (la valle del Garda è soggetta a numerosi terremoti). Si formano le montagne che circondano il lago: iniziano le fasi glaciali.
Il clima divenne più freddo e consentì la formazione di calotte glaciali sia in Europa sia in America.
Le 5 fasi glaciali sono: DONAU, GUNZ, MINDEL, RISS, WÜRM.
Tutte si verificano nell’era cenozoica. L’aspetto attuale del lago si determinò nell’ultima glaciazione (WÜRM 10.000 anni fa). Ad ogni periodo glaciale si sono alternate altrettante fasi glaciali. Il ghiacciaio Würmiano era un grande fiume di ghiaccio alimentato dalle alpi Retiche, si muoveva lungo la valle del Sarca convogliando in un’unica corrente diversi fiumi glaciali laterali.
Tra questi quello della valle d’Adige da cui un suo ramo attraversò la valle del LOPPIO.
La lingua glaciale trasforma la valle a “V” in una valle a “U”.
Lo scioglimento del ghiaccio forma la conca del lago di Garda.
Subito il volume dell’acqua è molto elevato, tanto che il M. Brione è un’isola, in seguito si forma il fiume Mincio che fa calare il volume delle acque del lago.



ALCUNE CONFORMAZIONI GEOLOGICHE DOVUTE ALL’AZIONE DEL GHIACCIAIO

-
MORENE (depositi detritici portati dalla lingua glaciale).
- LE MARMITTE DEI GIGANTI (Torbole – Nago).
- FENOMENI CARSICI

LE PRIME FORME DI VITA SUL LAGO

- 6-7 mila anni fa compare la vegetazione (faggeto)
- 3-4 mila anni fa compare il leccio
- nell’età del bronzo appaiono i primi villaggi.



ORIGINE DEL NOME DEL LAGO DI GARDA

Su una guida del 1858 si legge il nome di BENACO, dato al lago, che sembra derivare dalla località di Nago o Naco, paese posto ai piedi del M. Baldo vicino a Torbole.
Il Volta scrive, invece, che un monte altissimo tra Toscolano e Maderno fosse stato spaccato in due da un terremoto e come fosse rimasta inabissata la città di BENACO che diede il nome al lago.
Un altro storico, Da Persico, farebbe derivare il nome BENACO, da antiche lapidi trovate nelle ville Brenzoni a San Vigilio.
Se per l’origine del nome del lago non ci sono testimonianze credibili, ci sono per il nome “GARDA”.
Secondo un manoscritto del Canonico Marai di Torri del 1790, intitolato “ILLUSTRAZIONE DEL GARDA”, Carlo Magno eresse la città di Garda e così, in seguito, il lago venne chiamato non più BENACO, ma GARDA.



 

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