Raffaella Bonetti

RAFFAELLA BONETTI, nativa di Torri del Benaco (Verona) svolge intensa attività culturale a Milano, dove lavora come giornalista   indipendente in alcune testate nazionali.
E’ inserita nel Dizionario degli Autori Italiani Contemporanei (G.Miano Ed. ’91) e nella Storia della Letteratura Italiana.
Alcune sue liriche sono state musicate per soprano e pianoforte dal Maestro Arnaldo Amadi Barison (’95) Ha partecipato al Raduno Mondiale dei Poeti organizzato dalla poetessa iraniana Novie Afruz (Mi ’88) Ha vinto il primo premio in concorsi nazionali e internazionali di Poesia, meritando fra l’altro, la cittadinanza onoraria “Città di Londra” (’90).
E’ membro effettivo del P.E.N italiano (Poets-Essagist-Novelits).

Libri pubblicati:

”I giorni dell’Apocalisse, 6 /9 agosto1945” Ed. Mursia. 1985

“Ideogramma90”,”Tempo 3”,”Vetrine” I suoi testi fanno parte del I,II e III volume Scrittori Italiani del secondo dopoguerra (G.Miano Ed. 82-85-88).

E’ presente al “Bunker Poetico” della 49° Biennale di Venezia (2001) a cura di Adam Vaccaro e
nel volume“Poeti per Milano”,con la partecipazione dei poeti più rappresentativi del ‘900 italiano, a cura di Angelo Gaccione (Vinnierre 2002). Esso è testo di studio all’Università Cattolica di Milano.

Le sue poesie nel 2005 tradotte in inglese e spagnolo fanno parte dell’ Antologia “Nuestra Voz” dell’Università Cattolica de Salta.(Argentina).

E’ presente nella Fiera del Libro di Torino 2006 con l’Antologia:”Pianeta Donna”.(Ed.Ibiskos)
“Poeti in Galleria”a cura di Alberto Figliolia (Ed. Albalibri ) 2006

 

Arnaldo Amadi Barison
novant' anni in musica

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Poesie di Raffaella Bonetti
 

 
  Per Te Madre*

Trasparenza d’infinito
la tua silhouette

Sull’aristocratico disagio
del sonno d’ametista
un collier di notti
sospese
nel filo d’amore

*L’assistenza notturna è un dono d’amore
 


Dove lastre roventi*


Spruzzi di verde
di pace orizzontale
appena colta
da vasti prati inglesi

Scintille lunari
lucida essenza di vita
rubate all’enigma
di mari siderali

Magma violento
di passioni incandescenti
dove lastre roventi
e marosi svuotati
si fondono
nel sole

Coagulo d’infinito
trattenuto
da frammenti di stelle
e pulsare di luci

Scendi e abbevera
le mie radici

Grumo di giada
che racchiude e placa
il mio correre folle.

*Desiderio di maternità o di paternità
o d’ispirazione dell’artista.

 

 
 


Lungolago di Torri


Un grafico bianco
di linea spezzata
nel tratto di costa.

Ampia distesa di pece sul lago
Massi pulsanti
di stupori, di ritmi
nello scherzo dell’onda

La semicurva di alberi
si protende per avvolgerti
nei mille sorrisi
delle foglie d’autunno.
 


Porzione*


Una porzione d’equilibrio
nel cucchiaio
Moto convulsivo
Emozioni stratificate
da inghiottire
Sensazioni fuggenti
neve in diagonale
manna nel deserto
Percezioni fluttuanti
Arrendersi al frammentario
Trangugiare per dilatarsi
nel respiro
del cerchio vitale.

*Consumismo legato alla sfera emotiva
 

 


 


CATARSI*

In un groviglio disperato
di forze acerbe
un vuoto
afflosciato
desiderio
di boccioli cupi
di chiusi oceani

ma

dal mattino
dei tuoi occhi
vivi
che nuotano
in un cielo sgombro
giocano
con l’ultimo filo
di ragnatele solari
si dondolano
sull’ultima foglia

io riesco
a bere
la Vita

*
Dedicata al nonno Amerigo Mari
 


Preghiera sull’autostrada*


A Te…
I chilometri di asfalto
che lucido srotola
sotto le gomme pigre
della mia routine

Il tergicristallo del dubbio
che graffia
il vetro appannato
della mia anima

Il motore
che frenetico brucia
le sequenze impulsive
delle mie scelte

Il morso dei freni
che blocca
la fragile scorza
di idee terse

*Contatto con il Divino dell’uomo assillato dalla fretta
 

 

TRAMONTO

Immergersi nell’oro
frantumato a scaglie
del sole riflesso
nel silenzio che appaga….
Cangiante è l’acqua
nell’imbuto di luce.
Gli spigoli tossici
del pensiero
si smorzano nel movimento
del messaggio liquido.
Stupiti si aprono
al rassicurante caleidoscopio
dell’esistere.
 

FORBICE PIUMATA*

Forbice piumata
Taglia lo spazio invasivo
Di pensieri virtuali

Gabbiano della mente
Solcando le onde della psiche
Scompiglia le sequenze bugiarde
Del pensiero lineare

*Il gabbiano
 

PENTAGRAMMA


Sul pentagramma acreo
del telegrafo
nel verde rettangolo
degli ulivi
plana a ritmo di saltimbanco
il drago cartaceo.*

Si abbarbica
subdolo si insinua
nel carpire la sorpresa
di diesis, bemolli, bequadri
dello sconvolgente spartito
umano.

* L’aquilone
 

PARADIGMA

Il paradigma dell’ansia
offusca la luminosità
dell’essenziale

vibrazioni dissonanti
nel vento
tendono a comporsi
nella rapsodia del canneto

Il boomerang
avido di certezze
è irretito
dal tunnel
di una spirale dimezzata.
 

ORSA MINORE

Verde d’incanto
e sudore di resina
Saggezza di Diogene
nei bozzoli di pigna
non violati dall’incudine dei Tempi

Annidata sul ramo del cedro
nella disattenzione del fogliame
l’Orsa Minore.
Un quesito sommerso
nel suo rinfrangersi
del quadrilatero presagio.
 

SPOGLIARSI

Spogliarsi della vita
cruda sintesi estrema

Come panni sgualciti
gli oggetti feticci
palafitte di ricordi
si accasciano
sul pavimento lastricato
di pressanti convenienze.
 

TEMPO 3 *

Il filo d’acqua e di cielo
sotteso
imbeve di luce
l’aria nerofumo
del lago di ottobre

Il trapezio di pece
e di sabbia
traghetta
pensieri ancestrali

Il triangolo bianco
e svagato
ritma nel surf
del tempo dell’oggi
la dissonanza azzurra
di acque irrequiete

Il punto livido
e metallico
infrange il sipario liquido
e scheggia il lago

si fa scia
si stempera
sfuma
nello strapiombo del tempo

*I 3 tempi: Passato, Presente; Futuro nelle immagini stilizzate di un traghetto, surf e un motoscafo.
 

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