Antiche ricette di
 Torri del Benaco

I bìgoi co' le aole
Il risotto co' la tinca alla Cesca Bellini

Luccio in salsa
Le aole salè
La pearà
Le frìtole

Rognone di vitello (alla Maria del Memo)
 
LE RICETTE DELLA MACELLERIA GIRARDI

Polpettone con zucchine
Polpettine di vitello
Tastasal
Luganega alla torresana

 

RISO CON PREZZEMOLO E POLMONE (Piera Bertera)
(Ris cun erburin e curada)

Lessare per 20/25 minuti in acqua salata bollente un pezzetto di polmone di vitello. Toglierlo dal fuoco, lasciarlo intiepidire e cercare di togliere la pellicola e le natte (piccoli canaletti bianchi). Tagliarlo a pezzettini piccoli.
Mettere in pentola acqua e dadi e preparare un brodo (se si ha del brodo già fatto meglio). Buttare riso e dopo dieci minuti il polmone tagliato a pezzettini e il prezzemolo tritato.
A cottura ultimata prima di toglierlo dal fuoco aggiungere del parmigiano grattugiato.
La minestra non deve essere molto brodosa.
 

I bìgoi co' le aole.


Ingredienti:

320 g di spaghetti (possibilmente al torchio), 1 dl di olio extravergine di oliva del Garda, 150 g di alborelle in salamoia e uno spicchio d'aglio.


Preparazione:

Asciugate le alborelle dalla salamoia senza lavarle. Privatele di testa e coda e tagliatele a pezzetti. In una padella, scaldate parte dell'olio, aggiungete lo spicchio d'aglio in camicia e quindi le alborelle e cuocete per 10 minuti. Togliete l'aglio, spegnete il fuoco ed aggiungete il rimanente olio crudo. Cuocete i bigoli in abbondante acqua con pochissimo sale (il sugo è già abbondantemente salato). Scolateli, metteteli in una pirofila e conditeli con la salsa. A piacere, si possono aggiungere alla salsa, durante la preparazione, altri aromi, come ad esempio alloro, rosmarino, salvia ed anche qualche filetto di sardina sott'olio a trancio
 

Il risotto con la tinca (Cesca Bellini)


Ingredienti:

600 g tinca, 320 g riso, 150 g cipolla, 300 g erbesìne o coste, un bicchiere di vino bianco secco, 40 g di burro, olio extravergine d'oliva del Garda, formaggio grana grattugiato, sale, pepe, prezzemolo tritato finemente e cannella; per il brodo: acqua, sedano, carota, cipolla, gambi di prezzemolo, vino bianco e sale; eventuale: concentrato di pomodoro.


Preparazione:

Pulite la tinca dalle interiora, eliminate la testa. Lavatela bene ed immergetela nell'acqua con tutti gli ingredienti del brodo. Portatela a cottura e schiumate spesso il brodo. Una volta cotta, toglietela dal liquido, fatela raffreddare, levatele la pelle e spolpatela. Filtrate il brodo e mettetelo da parte per il risotto. Soffriggete molto lentamente a lungo la cipolla e le erbesìne tritate in abbondante olio extravergine di oliva, aggiungendo il prezzemolo in un secondo momento. Unite al soffritto parte della polpa di tinca, sale, pepe e cannella. Una volta pronto il sugo, unitevi il riso e lasciatelo insaporire. Dopo alcuni minuti aggiungete il brodo bollente e portate a cottura il riso, mescolandolo sovente. A cottura ultimata mantecate il risotto con burro e grana grattugiato, aggiungendo alla fine la polpa di tinca rimasta. Servite il risotto morbido, "all'onda".

Cesca Bellini

Il luccio in salsa


Ingredienti:

un luccio da 600 g, 1 dl di aceto di vino bianco, mezzo litro di vino bianco, un paio di litri d'acqua, 80 g di cipolla, 80 g di sedano, 80 g di carote, un mazzo di gambi di prezzemolo, 2 foglie di alloro, una manciata di capperi sott'aceto, sale, pepe, prezzemolo tritato, cannella, qualche acciuga sala.

Preparazione:

Preparate In abbondante acqua, un court-bouillon con l'aceto, il vino gli aromi e le verdure. Portatelo ad ebollizione per 15 minuti, fatelo raffreddare Preparate In abbondante acqua, un court-bouillon con l'aceto, il vino gli aromi e le verdure. Portatelo ad ebollizione per 15 minuti, fatelo raffreddare ed immergetevi il luccio pulito e lavato. Rimettete la pentola sul fuoco e cuocete facendo in modo che l'acqua non arrivi mai a piena ebollizione. A cottura ultimata, estraete il pesce dal liquido di cottura e fatelo raffreddare, quindi spolpatelo e disponetelo in una pirofila. Per la salsa, sminuzzate le acciughe, aggiungete un battuto di capperi e il prezzemolo e soffriggete in metà dell'olio extravergine. Versate la salsa sul pesce già spolverizzato di cannella e pepe macinato. Lasciate riposare per un paio d'ore aggiungendo il rimanente olio extravergine di oliva crudo. Servite con polenta abbrustolite ed immergetevi il luccio pulito e lavato. Rimettete la pentola sul fuoco e cuocete facendo in modo che l'acqua non arrivi mai a piena ebollizione. A cottura ultimata, estraete il pesce dal liquido di cottura e fatelo raffreddare, quindi spolpatelo e disponetelo in una pirofila. Per la salsa, sminuzzate le acciughe, aggiungete un battuto di capperi e il prezzemolo e soffriggete in metà dell'olio extravergine. Versate la salsa sul pesce già spolverizzato di cannella e pepe macinato. Lasciate riposare per un paio d'ore aggiungendo il rimanente olio extravergine di oliva crudo. Servite con polenta abbrustolita.
                                                                                                                                                                                                                   

 Le aole salè


Dosi per un vaso medio:
un chilo e mezzo di alborelle appena pescate, 400 g di sale di media grana, rosmarino, alloro, salvia

Preparazione:
Fate asciugare al sole le alborelle per un’intera mattinata. Quindi raccoglietele e lasciatele riposare al fresco per un paio d’ore. Mescolatele energicamente con il sale e gli aromi secondo il vostro gusto e mettetele nei vasi premendole forte.
Saranno pronte dopo 90/120 giorni.

Notizie:
“Il quantitativo annuo di fregola si aggira attorno alla media di mille quintali. Parte di questo prodotto viene venduto fresco nei paesi vicini, a Verona, a Brescia e nel Trentino. Il resto viene posto in salamoia e passa poi sotto il nome di àole salê (en la lîs, en mura), alborelle salate, oppure viene essiccato e venduto col nome di àole séche”: scriveva così Floreste Malfer nel 1927 a proposito delle alborelle pescate sul Garda (Malfer 1927: 215).
Quella della conservazione delle alborelle in salamoia (le àole salè, o àgole salàe come s’usa dire a Brenzone) era una sorta di modestissima industria gardesana del passato, che consentiva di creare delle scorte alimentari per le giornate più grame. Osservava ancora il Malfer: “La confezione delle àole salê è molto semplice, antichissima e primitiva. Si distendono le alborelle su graticci (arèle) al sole, per 3-4 ore finchè sono vizze (enfiapìe). Poi si mettono in barili e si pigiano commiste e alternate con strati di sale da cucina nella misura di 2 Kg. di sale per ogni peso (Kg. 8 1/3) di pesce fresco. Dopo un mese circa si dà principio alla vendita che viene fatta nei paesi rivieraschi, limitrofi e nelle campagne” (Malfer 1927: 215-216).
Era il pilét, una sorta di vaso o di vasca di pietra di modeste dimensioni, a costituire il deposito familiare delle “preziose” alborelle in salamoia. Oggi si usa invece generalmente un vaso di vetro. In ogni caso è abitudine tener pressato il pesce con un sasso. E a proposito di questa pietra, è curioso come qualcuno fra coloro - e non sono moltissimi - che ancora oggi catturano le alborelle per poi seccarle e salarle, faccia ricorso ad una sorta di “ritualità”. C’è infatti chi si ostina a sostenere che non può essere un sasso qualsiasi quello da mettere nel vaso a premere sul pesce, ma deve invece esser stato raccolto anch’esso nel lago, mondo da impurità, nella stessa zona di fréga delle àole.
Tornando al Malfer, non è che la sua considerazione per le alborelle in salamoia apparisse granché elevata. Ne parlava infatti così: “È cibo d’infimo ordine, che si prepara ai ferri o fritto all’olio. È però opportuno, prima di prepararlo, dare ad esso una lieve risciacquata per liberarlo dalla quantità sovrabbondante di sale, che può produrre e produce irritazioni e si manifesta con foruncoli (brufèi) e screpolature alle labbra” (Malfer 1927: 216). Sarà anche di “cibo d’infimo ordine”, ma oggi le alborelle in salamoia costituiscono una vera ghiottoneria, purtroppo sempre più rara. La produzione è infatti oggi scarsissima, affidata a pochi appassionati. Pensare che negli anni Venti sul lago di àole salè se ne preparavano invece dagli ottocento ai novecento quintali all’anno, ed erano “centri principali e quasi unici di questa modesta industria, Garda, Malcesine, Castelletto, Bogliaco e Portese" (Malfer 1927: 216).

 La Pearà


Quel che servi:

Cinquanta grami de bòtier,
sesanta grami de miòla de bò,
zentozinquanta grami de pan gratà, un litro de brodo, sàl, pèar.

Manipolazion:
Desfar el bòtier e la miòla
de bò in una tejeta
e zontàr el pan gratà. Missiar fin quando el pan l'assorbido tuto.
Zontar el brodo fato bojer prima e continuar a missiar a fogo lento.
Sàl, e pèar nero (in abondansa).
Tirà so dal sito “www.larenna2000.it”
                                                                                                                                                                                                                   

Le frìtole


Quel póc che servi
:
400 g. de farina, tri ovi, un bicièr de late, siè cuciari de sucaro, 100g de sucaro vanilià, 100g de uva passa, 20g de lievito de bira, 1/2 bicièr de graspa, oio da frisàr q.b., 2 pomi gratadi, una scorsa de limòn, un pisego de sàl.

Ónto de gómbio:
Metàr in una terina farina coi ovi, late e sucaro, e versàr al çentro el sàl con l'ua passa messa in precedensa a mojo par un 1/4 d'ora, i pomi e la scorsa de limon gratada. Malgamàr con un cuciàr de legno zontando el lievito, 1/2 bicièr de graspa e spetar che la pasta la lievita (20 minuti). A sto punto versar l'impasto a scuciarade in una teja de oio de semi bolente, e quando le fritole i-è dorade tirarle ia dala teja e cassarle sora un fojo de carta; completar el tuto con el sucaro vanilià.
Descargà dal sito www.larenna2000.it

Polpettone con le zucchine (Macelleria Girardi)


Ingredienti per 4 persone:

500 gr. di carne di vitello, 150 gr. di prosciutto cotto, 150 gr. di pane grattugiato ca., 1/4 di lt. di latte, 2 zucchine medie, 150 gr. di ricotta, 80 gr. formaggio grana, 2 uova intere, prezzemolo, sale, pepe.

Preparazione:
Tritare insieme la carne di vitello con il prosciutto cotto, unire il formaggio grana, il pane grattugiato, il latte, il prezzemolo, sale, pepe e le uova e amalgamare il tutto. Poi aggiungere le zucchine precedentemente saltate il padella e la ricotta. Formare un polpettone e avvolgerlo nella carta da forno precedentemente unta con olio di oliva. Legare bene il polpettone con uno spago, metterlo in una teglia adatta per microonde con un dito d'acqua a temperatura media per tre quarti d'ora, girandolo ogni 15 minuti.
 

Polpettine di vitello (Macelleria Girardi)


I
ngredienti per 4 persone:
500 gr. di carne di vitello, 100 gr. di prosciutto cotto, 100 gr. mortadella, 150 gr. di pane grattugiato, 1/4 di lt. di latte, 80 gr. formaggio grana, 2 uova intere, prezzemolo, sale, pepe.


Preparazione:
Tritare insieme la carne di vitello con il prosciutto cotto e la mortadella, unire il formaggio grana, il pane grattugiato, latte poi prezzemolo, sale, pepe, le uova e amalgamare il tutto fino a formare una pasta consistente, nel caso risultasse troppo molle aggiungere ancora un po' di pane grattugiato. Formare infine delle palline della grossezza di una noce e passarle nel pane grattugiato.

 

Cottura:

Si possono passare in padella con un po' di olio per circa un quarto d'ora a teglia coperta, oppure in umido con una base di cipolla; rosolarle aggiungendo un po' di salsa di pomodoro per un quarto d'ora a fuoco medio e teglia coperta.

 

Tastasal  (Macelleria Girardi)


Ingredienti:

Carne di Maiale, 60% di magro e 40% pancetta. Sale, pepe ed aromi naturali.

Preparazione:

Tagliare magro e pancetta in piccoli pezzi, mescolarla e macinarla ad una media misura. Mettere l'impasto in una vaschetta, aggiungere 20 gr. di sale per ogni kg di carne, 1/2 cucchiaino di pepe, aromi e impastare bene
.
 

Luganega torresana  (Macelleria Girardi)


Ingredienti:

Carne di Maiale, 60% di magro e 40% pancetta. Sale, pepe ed aromi naturali.

Preparazione:

Tagliare magro e pancetta in piccoli pezzi, mescolarla e macinarla ad una media misura. Mettere l'impasto in una vaschetta, aggiungere 20 gr. di sale per ogni kg di carne, 1/2 cucchiaino di pepe, aromi e impastare bene e insaccare in budellini di pecora
.


Rognone di vitello trifolato (Maria del Memo)


Ingredienti per due persone:

Un rognone di vitello, farina, prezzemolo, 2 spicchi d'aglio, olio, sale pepe

Preparazione:

Togliere tutto il grasso, tagliare a pezzettini il rognone e infarinarlo. Mettere un po' d'olio in una padella, versare il rognone e farlo cuocere a fuoco vivo aggiungendo un po' di sale e pepe, una presa di prezzemolo e due spicchi d'aglio interi. Mescolare il tutto per pochi minuti e il rognone è pronto.


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